Attrattive di Bressanone & dintorni
Visita ai musei
Museo della Farmacia di Bressanone
Il Museo della Farmacia di Bressanone è aperto ai visitatori dall'autunno 2002. I particolari oggetti esposti relativi alla produzione di medicinali - comprimitrici per compresse, sezionatori per pillole, stampi per supposte, ecc. - ne fanno una vera miniera di storia della farmaceutica sia per gli esperti che per i non addetti ai lavori.
Museo Diocesano di Bressanone
Il Museo Diocesano conserva in 70 sale preziose testimonianze di plastica e pittura medievali, per proseguire sino al barocco, al classicismo e alla fase romantica, il Tesoro del Duomo di Bressanone, l'ala degli imperatori con stufe in maiolica, mobilio storico e porcellana viennese, l'ala vescovile e la cappella palatina. Al pianterreno si può ammirare la collezione di presepi con circa 5000 figurine create per il principe-vescovo Karl Franz conte Lodron e collocate in una camera del suo appartamento.
Abbazia di Novacella
L’Abbazia di Novacella fu fondata nel 1142 dal grande vescovo riformatore Artmanno e da allora è gestita dai canonici agostiniani. Oggi il vasto complesso monastico, uno dei più grandi del Tirolo, è un centro di attività religiosa e di formazione. Notevoli sono la chiesa abbaziale romanica, dedicata alla Madonna e barocchizzata nel 1742, e la cappella di S. Michele a pianta rotonda, nota anche come Castel Sant’Angelo, che anticamente serviva da cappella dell’ospizio per viandanti e pellegrini.
Tesoro di Loreto nel Museo Civico di Chiusa
Dal 1992 il famoso Tesoro di Loreto si trova nel Museo Civico di Chiusa e ha mutuato il proprio nome dalla cappella che lo custodiva. Questa collezione di opere artistiche di inestimabile valore ed unica nel suo genere per il valore artistico e storico, fu donata dalla regina di Spagna Maria Anna (1667-1740), che in tal modo volle esaudire il desiderio del suo stimatissimo padre confessore Gabriel Pontifeser (1653-1706), un frate Cappuccino nativo di Chiusa. Fanno parte di questo preziosissimo tesoro oggetti sacri, dipinti e ceramiche. I quadri di notevole qualità e altre meravigliose opere, tra le quali l'altare da campo di re Carlo II di Spagna, sono per la maggior parte lavori di noti artisti italiani, spagnoli e fiamminghi realizzati prevalentemente nel XVI e XVII secolo.
Museo Mineralogico di Tiso
Il nuovo Museo Mineralogico ha sede nella casa delle associazioni al centro di Tiso, località della Val di Funes in Sudtirolo. Gli esperti in esposizioni lo hanno allestito armonizzando efficacemente la fantasia creativa con i più recenti criteri pedagogico-museali.
Museo Minerario di Predoi
A Cadipietra, nel vecchio Kornkasten (granaio) della miniera di rame di Predoi, è stato allestito un Museo Minerario, che è un settore del Museo Provinciale delle Miniere. Gli oggetti esposti provengono in gran parte dalla collezione mineraria dei conti Enzenberg, ceduta a titolo gratuito alla Provincia di Bolzano ed ora aperta al pubblico.
Museo del Loden di Vandoies
Seguire il gregge nel suo cammino verso i pascoli alpini, tuffarsi nella lana appena tosata e vivere da vicino, passo dopo passo, la nascita del tessuto. Ecco a Vandoies in Pusteria una scenografia attenta dalle tecniche museali più attuali che ci apre le porte di un mondo fantastico e ci fa conoscere la storia e le fasi di produzione di un mitico tessuto: il Loden.
Residenza Mair am Hof di Teodone (Brunico)
L' imponente residenza Mair am Hof di Teodone (Brunico) fu edificata fra il 1690 e il 1700 da Anton Wenzl von Sternbach (1651-1716). Nel corso della sua storia la tenuta cambiò più volte proprietario. Prima di diventare sede del Museo Etnografico Provinciale nella seconda metà del XX secolo, la villa servì da edificio scolastico.
Il Museo dei Musei Provinciali Sudtirolesi a Bolzano
La collezione esposta al pubblico nel Museo Archeologico di Bolzano si articola in senso cronologico e documenta l'intera storia del Sudtirolo dal Paleolitico e Mesolitico (15.000 a.C.) fino all'epoca carolingia (verso l'800 d.C.). L'Uomo venuto dal ghiaccio (Ötzi), con gli oggetti che lo accompagnano e inserito nel contesto storico, costituisce l’ambito espositivo centrale. Modelli, ricostruzioni, immagini stereoscopiche, video e stazioni multimediali interattive permettono di dare uno sguardo al più remoto passato del versante meridionale della catena alpina, con ricchezza di informazioni e, al tempo stesso, in modo gradevole.
Il cuore dei musei, "MMM Firmian" a Castel Firmiano nei pressi di Bolzano, è definito da Reinhold Messner "la montagna incantata". È stato aperto l’11 giugno 2006. Tra le antiche mura di Castel Firmiano, rese accessibili con una struttura moderna in vetro e acciaio, Reinhold Messner racconta l'importanza delle montagne per tutti noi. Illustra le varie religioni che provengono dall'alto; ci mostra la storia dell'intero arco alpino nonché la formazione e la disgregazione delle montagne; espone i quadri delle vette più importanti del mondo e, dal "palcoscenico degli dei", figure misteriose dell' Himalaia e dell'Africa. L'uomo è in grado di incantare la montagna ed è proprio questo che si percepisce nel Messner Mountain Museum Firmian.
I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano
Un giardino dal fascino irresistibile …
Nei Giardini di Castel Trauttmansdorff sono riunite piante di tutto il mondo, ma è presente anche la tipica vegetazione sudtirolese. Ameni sentieri s’inerpicano lungo il pendio attraverso giardini acquatici e terrazzati, conducono al Giardino dei sensi, al Giardino giapponese, alla collina dei cactus e delle succulente oppure alle antiche piante coltivate come ulivi e viti.